Fuoristanza
Fuoristanza è un posto dove finiscono le cose che non avevano voglia di stare buone dentro le righe.
Ci sono appunti visivi e scintille di progetti che non so ancora dove andranno. Idoli pagani trovati per strada. Foto di viaggio fatte senza permesso. Prove di qualcosa che non ha ancora un nome, o che ce l’ha ma non lo sa ancora. Cose scattate d’istinto e lasciandomi trasportare.
Fuoristanza viene fuori quando si smetti di decidere dove deve andare una cosa e la si lascia stare dove sta.
Non serve capire tutto subito.
Un volume costruito in quattro anni di viaggi. Storie brevi, a volte durano due fotogrammi, a volte uno solo. New York, Iran, Giappone, Kenya, India o il parchetto dietro casa. Il titolo è venuto da solo.










