Ritratti · Brand Stories · Talkography

C’è sempre qualcosa
da vedere

Imparando a conoscere qualcuno, anche il silenzio parla. Il mio lavoro è guardare quello spazio sospeso tra come vorremmo sembrare e come siamo davvero, e trasformarlo in immagini. È lo stesso approccio che porto nei ritratti, nei lavori per i brand e in Talkography: più conversazione, meno pose.

arianna
Gabriele
Katia

Ritratti

Un incontro, prima di tutto. Fare un ritratto significa prendersi un momento di pausa. Di solito iniziamo seduti, con una chiacchierata e qualcosa da bere. Poi, quasi senza accorgercene, arriva anche la fotografia.

 

Talkography

il ritratto che parte da una conversazione

Mi piace lavorare in uno spazio raccolto, lontano dal rumore in provincia di Mantova. Tendo a fare un sacco di domande. Non per trovare subito una risposta giusta, ma per arrivare a quel punto in cui la posa si stanca e resta qualcosa di più interessante.

Talkography nasce lì: una conversazione che diventa ritratto. Prima si parla, poi si fotografa. A volte l’immagine arriva proprio quando smettiamo di cercarla.

La conversazione
prima dello scatto

Faccio domande sbagliate. Quelle per cui non esiste una risposta giusta.
Nel momento in cui si smette di cercarla, succede e basta.

Silenzioso,
senza distrazioni, luminoso
.

La luce cambia e crea con me — a volte è lei che decide. In uno spazio così le persone si siedono, respirano e mostrano qualcosa che di solito tengono per sé.

Vent’anni
di comunicazione

Ho costruito campagne e brand per clienti globali. Ho imparato che le immagini migliori non illustrano ma interpretano.

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  • Carlotta
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Altri modi di guardare

Fuoristanza

Un posto dove stanno cose senza un ordine. Appunti, idoli pagani, frammenti
e prove. Uno sguardo senza troppe istruzioni.

Brand Stories

Ogni brand ha una storia visibile. Porto il mio sguardo tra luoghi, prodotti, persone e idee che prendono forma.